๐—ฃ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฆ/๐—ข, “๐—œ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ผ”, ๐˜‚๐—ป ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ ๐˜€๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ ๐—š๐—ถ๐˜‚๐˜€๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—ฉ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฒ ๐—นโ€™๐˜‚๐—น๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ ๐Ÿฐ๐Ÿญ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ถ๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ

๐—ฃ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฆ/๐—ข, “๐—œ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ผ”, ๐˜‚๐—ป ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฟ๐—ผ ๐˜€๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ ๐—š๐—ถ๐˜‚๐˜€๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—ฉ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฒ ๐—นโ€™๐˜‚๐—น๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ ๐Ÿฐ๐Ÿญ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ถ๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ

Presentato a Palazzolo S/O, “I grandi della PRO”, Il libro che ripercorre lโ€™ultra centenaria storia della Pro Palazzolo attraverso 41 profili di grandi calciatori che ne hanno scritto la storia. In particolare sono da rimarcare i profili dei soli tre giocatori nativi di Palazzolo, che sono arrivati ai vertici nazionali. Il primo รจ un giocatore ormai dimenticato, si tratta di Giovanni Gasparini, che fra le due guerre, appena ventenne, vinse uno scudetto con lโ€™Inter di Meazza, per poi proseguire la carriera nel Brescia dove disputรฒ nove campionati. Il secondo giocatore รจ Beppe Tomasini che ha giocato per Brescia, Reggina e per otto campionati nel Cagliari di Riva, vincendo lo storico scudetto del 1970. Ha vestito i colori della nazionale giovanile vincendo i Giochi del Mediterraneo. Infine Giorgio Scalvini, autentico talento precoce, capace di esordire in serie A con lโ€™Atalanta a 17 anni (2 gol), a esordire nella nazionale Maggiore a 18 anni, dopo aver giocato in tutte le nazionali minori. Dotato di fisico, tecnica e personalitร , รจ giร  ambito da importanti clubs italiani e stranieri. Le premesse fanno presagire una carriera ai massimi livelli. Altri profili presi in considerazione sono quelli di Brivio, Gabbiadini, Marcolin, Favalli, Messina, Mutti e andando indietro nel tempo di Ceresoli, Defilippis, Bonomi, Zannier, Gardoni, Vigni. Il libro inizia con il ricordo di Guido Facchetti, presidente della Pro prematuramente scomparso, e termina con una nota dellโ€™attuale presidente Paolo Carnazzi rivolta a rimarcare agli attuali giocatori e sostenitori, lโ€™importanza storica della Pro.

Vivi Franciacorta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato.