SCOPRIAMO LA FAUNA ORNITOLOGICA DELLE TORBIERE E DELLA FRANCIACORTA – IL MARTIN PESCATORE

SCOPRIAMO LA FAUNA ORNITOLOGICA DELLE TORBIERE E DELLA FRANCIACORTA – IL MARTIN PESCATORE

Iniziamo oggi questa nuova rubrica con la presentazione di un abitante delle aree umide, il Martin Pescatore.

Qui presentato nella scheda a cura di Roberto Ciri, Guida ambientale escursionistica e fondatore di Emozione Natura.

Il Martin pescatore comune, o Martin pescatore europeo, (Alcedo atthis) è un uccello appartenente all’ordine dei “Coraciformes” e alla famiglia “Alcedinidae”, anche detto “Alcione”. Tale termine, e quindi quello della famiglia, deriva dal latino “alcedo”, derivante a sua volta dal greco “halcyon” che fa riferimento al mito di Alcione, che venne trasformata dagli dèi in uno di questi uccelli assieme al marito Ceice. Il nome “atthis” della specie deriva sempre dal latino “Atthis” e si riferisce alla bellissima Attide, favorita della poetessa Saffo.La specie è stata descritta scientificamente per la prima volta da Linneo nel suo “Systema Naturae” del 1758 col nome scientifico di “Gracula atthis”. Il Martin pescatore occupa un areale talmente vasto e un gran numero di habitat differenti che lo porta a presentare una variabilità locale molto spiccata, per cui gli ornitologi ne identificano almeno 7 sottospecie, distinguibili fra loro principalmente in base alla tonalità di colore dell’azzurro del dorso e dell’arancio sul ventre, ma anche per altri parametri come le dimensioni e le proporzioni del becco rispetto alla testa e al corpo.Caratterizzato dal corpo tozzo e arrotondato, con corta coda e grossa testa con becco lungo e conico, questo uccello ha una bellissima colorazione con le parti dorsali di un bel colore azzurro con iridescenze verdi o azzurre su testa, ali e coda, mentre il petto e il ventre sono di color bruno-arancio o ruggine. La colorazione del piumaggio è simile sia nel maschio che nella femmina, ma nel maschio che può presentare un colore del ventre più carico, inoltre il becco è completamente nero, mentre nella femmina la mandibola è di colore bruno, eccezion fatta per la punta che è nera. Nei giovani, il piumaggio è più tendente al verdastro e sia la parte dorsale sia quella ventrale hanno colorazione meno brillante rispetto agli adulti.Il Martin pescatore è un uccello diurno e solitario, che passa la maggior parte del proprio tempo alla ricerca di cibo: necessita infatti quotidianamente di una quantità di nutrimento pari al 60% circa del proprio peso corporeo. Per procurarsi il cibo si posiziona su rami o canne sporgenti sui corsi d’acqua dove vive dai quali osserva la superficie dell’acqua per poi tuffarsi per catturare le sue prede. Si nutre principalmente di piccoli pesci, ma anche di granchi e gamberi, girini e insetti acquatici come le libellule e le loro larve. Nonostante la modesta grandezza, pesa solo 40 grammi, è in grado di catturare e sopraffare prede grandi anche la metà del suo corpo (fino a 12 cm di lunghezza), anche se solitamente la lunghezza media delle prede di questo uccello è di 2-3 centimetri. Quando il cibo scarseggia esso può essere osservato fare lo “spirito santo” sugli specchi d’acqua per osservare e valutare la presenza di eventuali prede sul fondo.E’ un uccello molto territoriale, con un estensione del suo territorio compresa fra 1 e 3,5 chilometri quadrati, strenuamente difesa dal “proprietario” cacciando qualsiasi intruso: in genere gli basta un breve volo per posizionarsi accanto ad esso mostrando il becco di profilo e arruffando le piume del capo, ma se ciò non bastasse non esita a ingaggiare furiosi combattimenti aerei, nei quali ciascun contendente cerca di spingere l’avversario sott’acqua chiudendogli il becco col proprio. Il Martin pescatore è molto silenzioso, ma può emettere in volo un fischio corto e acuto, spesso ripetuto due o tre volte. Il volo è in genere basso, molto veloce, breve e rasente l’acqua. Il Martin pescatore ha sofferto molto per la progressiva cementificazione di fiumi e torrenti e per l’inquinamento delle acque da parte dell’uomo. Se lo incontrate limitatevi ad osservarlo senza disturbarlo, dopo tutto neanche lui ha vita facile per nutrirsi e sopravvivere!

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