LUCA, ITALIAN CHEF IN AUSTRALIA

LUCA, ITALIAN CHEF IN AUSTRALIA

Abbiamo notato Luca Faccin, grazie al suo profilo instagram _chef_luca, dove ci ha sorpresi con bellissime immagini delle pietanze che ogni giorno cucina come Chef a domicilio. Ricette che hanno avuto origine nella nostra terra e Luca ha portato con sè nel suo viaggio in Australia.

Ciao, da quanto vivi in Australia e di dove sei originario?

Sono in Australia da oramai 11 anni.
Ho viaggiato quasi ovunque nel continente, per vacanza o per lavoro ma sono praticamente sempre vissuto in Sydney, una delle se non addirittura la più bella e ricca città dell’Australia.
Sono nato sul lago Maggiore ma trasferito da piccolo sul nostro amato lago d’Iseo, dove ritengo risieda il mio cuore e la mia appartenenza.

Perché ti sei trasferito? Cosa ti ha spinto a fare questo passo?

Mi son trasferito qua grazie alla mia voglia d’avventura, di cambiamento, per uscire dalle “regole” dei nostri piccoli paesi, per imparare meglio l’inglese che ai tempi era veramente scarso.
La voglia di aprire la mentalità di un ragazzo di, all’epoca 28 anni e crescere sempre di più, non soffermandosi alla sola cultura italiana ma ampliare appunto con diversi punti di vista che si scoprono solo vivendo in una società multiculturale come l’Australia appunto.

Ora di cosa ti occupi in Australia?

Da quando sono arrivato ho sempre avuto a che fare con la cucina e tutti i suoi derivati.
Da bravo italiano.
Ho lavorato in molteplici differenti rinomati ristoranti in Sydney, aperto un business come chef privato e fatto consulenze per ristoranti.
Inoltre organizzo insieme ad altre persone eventi sparsi per l’Australia di yoga abbinati appunto a cibo e vino italiano.

Dove vivi? Quali sono le principali differenze con l’Italia? È stato difficile ambientarsi?

Vivo a Sydney, più precisamente nell’Easter Suburbs area, zona assolutamente spettacolare ricca di spiagge fantastiche, ristoranti e con sempre qualcosa da fare.
Ci sono parecchie differenze con l’Italia. Non saprei neppure da dove cominciare e spiegarle in poche parole non è semplice. Partiamo dal presupposto che Sydney appunto é una “bolla”, non tutta l’Australia è così. L’economia è incredibilmente forte, di conseguenza ci sono veramente tanti soldi in una densità di popolazione relativamente bassa.
Molto sfarzosa in certe zone e pretenziosa. A tratti direi quasi finta.
Ora non vorrei assolutamente dare una brutta impressione però è un po’ così. Ambientarsi non è difficile, a tutti piace fare la bella vita, un po’ più complicato forse è mantenere gli standards. Tutto è molto caro e non tutti possono permettersi un tenore di vita così alto.
Non facilissimo socializzare per noi immigrati, un po’ per la lingua, un po’ per la differente cultura però assolutamente non impossibile. Le principali differenze direi che sono assolutamente la mentalità molto più aperta e libertina e la cultura un po’ più passatemi il termine “facilona”.

Cosa ti manca di più della Franciacorta? Cosa porteresti con te?

Della Franciacorta mi manca tanto tutto: i vigneti ed il nostro vino Franciacorta il lago, le colline..
Come potrete ben immaginare i prodotti locali, gli ingredienti che non si trovano altrove. Senza ovviamente menzionare famiglia e amici. E se potessi mi porterei tutto con me.

Cosa invece porteresti in Franciacorta?

Porterei in Franciacorta un po’ della mentalità aperta australiana, quella sì.
E le differenti influenze di culture che si hanno da tutto il mondo, soprattutto per via del cibo.

Manda un messaggio a chi vuole intraprendere la tua esperienza!

Assolutamente direi di farlo. Non sarà una passeggiata, ci sono tanti tantissimi alti e bassi, o quantomeno lo è stato per me. Ma se mi chiedi se ne è valsa la pena ti dico assolutamente si. Ti cambia la vita in tutti i sensi possibili ed immaginabili.

Preparati a lunghi voli per tornare a casa e a parecchie difficoltà in generale, dal fatto che ti mancheranno tanto i tuoi parenti ed amici, ma il tuo bagaglio culturale e spirituale sarà assolutamente ampliato con un’esperienza così.

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