A SPASSO CON MILLA – Il bollito franciacortino

A SPASSO CON MILLA – Il bollito franciacortino

Questo mercoledì ho pensato di mettermi ai fornelli sotto la
sapiente guida della mia mamma, che si chiama Flavia ed è per metà
iseana per metà provagliese, figli di nonna Margherita, cuoca nei più
bei locali iseani e della vicina franciacorta dove ha servito tanti vip
tra cui il generale Edmondo Bernacca, che volle conoscerla perché
ritenne i suoi casoncelli e il suo bollito « eccellenti ».

Quale idea migliore che farmi guidare in cucina dall’allieva di un
grande esperta della tradizione locale?

Oggi ti propongo di preparare con me i bolliti franciacortini: una vera
e propria delizia resa unica dalla qualità della carne del nostro
territorio, considerato la capitale del commercio degli animali da
stalla e da cortile grazie al mercato di Rovato. Io ho acquistato tutti
gli ingredienti da uno dei miei macellai di fiducia, che si trova in
Franciacorta. Non farò nomi perché ritengo tutti i nostri negozianti
pronti a vendere carni eccellenti. Ti do però un indizio: tra i miei
macellai due sono i prediletti: uno si chiama Franco e l’altro lo chiamo
nonno e prima della pensione aveva sempre un cappellino rosso e un
curioso soprannome. Vuoi provare a indovinare chi sono?

Ma quali sono le carni che devi mettere nel bollito? E soprattutto: come
devi cucinarle?

Io e mamma Prandelli abbiamo comprato il cappello del prete, una piccola
lingua bovina e una gallina, che abbiamo cotto nella stessa pentola
mettendo nell’acqua bollente prima il cappello del prete e poi la
gallina. In pentola c’erano anche sedano, prezzemolo, carota e cipolla
steccata con tre chiodi di garofano.

La lingua l’abbiamo messa in un
altro tegame. Sono servite in entrambi i casi due ore e mezzo.
A parte abbiamo lessato due diversi tipi di cotechino, tra cui uno di
Monte Isola e l’altro comprato a Passirano. I cotechini sono stati messi
a bagno la sera prima e poi cotti per un’ora e mezza

Come accompagnamento abbiamo preparato la salsa verde fatta con
prezzemolo, aglio, olio extravergine di oliva di Franciacorta (nello
specifico di un produttore di Rodengo Saiano), acciuga, un rosso d’uovo
bollito e un pizzico di sale. Buonissima!

La salsa verde

Da leccarsi i baffi!!!!

Vuoi saperne di più sulla Franciacorta’ Vieni a spasso con me. Vedremo
posti meravigliosi, scopriremo sapori tradizionali, assaggeremo grandi
vini e conosceremo persone uniche.

A mercoledì prossimo!
Milla

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