A SPASSO CON MILLA – Scopriamo il primo tratto della via Valeriana

A SPASSO CON MILLA – Scopriamo il primo tratto della via Valeriana

Ciao!
Con l’arrivo dell’estate ho deciso, insieme agli amici di Vivi Franciacorta, di lasciare per un po’ i misteri e le stregonerie per proporti una serie di passeggiate alla scoperta del nostro fantastico territorio.
Cominciamo con il primo tratto della Via Valeriana (sentiero Cai 291): Da Pilzone di Iseo a Maspiano di Sale Marasino passando per Sulzano. Ho scelto questo itinerario, facilmente percorribile dalle famiglie, poiché rappresenta il legame della Franciacorta con il Sebino. Iseo e Sulzano, infatti, fanno parta dell’associazione Terra della Franciacorta e lavorano attivamente con gli altri Comuni per la promozione del territorio. Quindi perché non conoscerli tramite una strada che è davvero pittoresca e merita di essere vissuta?
Ti raccomando di indossare scarpe adatte al trekking e di avere acqua e qualche snack, dato che lungo il pezzo di strada che faremo non vi sono ristori. La pendenza è fattibile da chiunque, anche con bimbi dai 5-6 anni in su. I piccoli staranno meglio portati con appositi zaini.
Ti segnalo che il tratto Pilzone – Camontaro è fruibile dai disabili, anche in carrozzella. È lungo circa 700 metri e ha una pendenza lieve. L’ultimo scampolo di strada è però sterrato. Lungo questa tappa non possono transitare biciclette, motoveicoli e cavalli. Tu fa comunque sempre attenzione.

La via Valeriana va da Pilzone a Pisogne e in totale è lunga circa 25 chilometri. È completamente segnalata anche se talvolta serve fare attenzione. Il percorso che ti consiglio, fattibile in circa 5 ore di cammino è lungo circa 8 chilometri e comprende due tappe della strada curata dalla comunità Montana del Sebino Bresciano e dai Comuni. Una volta arrivato a Sale Marasino potrai tornare indietro oppure scendere in paese e prendere il treno. Lo stesso vale se vorrai fermarti prima, a Tassano. Da lì potrai scendere alla stazione ferroviaria di Sulzano. (il primo tratto è lungo circa tre chilometri e mezzo).

II tracciato è indicato, in corrispondenza di bivi e incroci, da cartelli informativi, frecce e da una V di colore giallo e marrone.

Cominciamo la nostra camminata, che ti porterà a scoprire paesaggi e scorci mai visti, che rendono la via Valeriana uno dei più bei percorsi di Lombardia. Il nome pare derivare dal fatto che si tratta di un’antica via di epoca romana fatta realizzare dal console Gaio Publio Licinio Valeriano. Secondo altri il toponimo, sempre di origine romana, indicherebbe un percorso intervallivo.

Ti suggerisco, se non arrivi coi mezzi pubblici (a Pilzone vi è una fermata della Ferrovia Brescia-Iseo-Edolo) di parcheggiare la macchina al cimitero di Pilzone e poi di recarti nella piazza principale del paese, da dove osservare un vero e proprio “monumento” del posto, che caratterizza la frazione, ovvero il fico cresciuto sulla sommità del campanile della chiesa.

Li potrai anche rifornirti di acqua alla bella fontana pubblica, l’ultima fino all’arrivo. Dalla fontana seguirai una strada asfaltata dove si affacciano le antiche case pilzonesi, tipicamente lombarde, fatte di mura spesse e cortili nascosti. Ad un certo punto l’incanto si aprirà ai tuoi occhi, con la vista del lago alla tua sinistra. Lì iniziano i 700 metri vietati a bici, ciclomotori e cavalli. Lungo un pendio non scosceso ti addentrerai in boschi di castagno e nocciolo tipici della zona e potrai vedere campi e spazi dove vivono animali come vacche da latte, alcune pecore e qualche asino (non sempre visibili, dipende dal periodo).

Una volta giunto a Camontaro dovrai seguire le frecce per Tassano lungo una comoda strada asfaltata tutta con panorami mozzafiato sul Sebino. A metà circa potrai vedere la chiesetta di San Firmo, di origini medievali. Ti consiglio di fare una sosta nel suo piazzale, da cui si gode una vista mozzafiato. Subito dopo vedrai una serie di campi coltivati a oliveto fino ad arrivare a Tassano, dove attraversata la strada, a sinistra, lasciandoti l’ingresso alla 510 sulla destra, ti dirigerai lungo un percorso sterrato e leggermente più difficoltoso, non adatto, per esempio, ai bimbi nel passeggino.

Questo tratto mi piace particolarmente, perché mostra l’aspetto rurale del territorio: vi sono campi coltivati, altri uliveti e cascinali antichi.

Spesso si vedono le persone del posto intente a tagliare il fieno, oppure a lavorare nei loro orti. Una volta superato il torrente Mesangolo salirai lungo una mulattiera, che ti porterà al termine del percorso che ti propongo: nella bella frazione di Maspiano: un borgo antico, fatto di edifici per lo più medievali, costruiti attorno a un intricato complesso di vicoli e stradine. Ti suggerisco di visitarlo con cura, osservando le abitazioni, i balconi in legno e le finestre adornate di vasi fioriti. Dopo una sosta alla fontana del paesino potrai scendere per prender il treno o tornare al punto di partenza a piedi.

Per quanto riguarda il pranzo non esistono ristoranti o agriturismi affacciati su questo tratto di Valeriana. Nel caso tu desideri mangiare seduto a un comodo tavolo dovrai fare qualche deviazione. L’area pic nic, sulla strada, è solamente una a e si trova all’inizio della strada, tra Pilzone e Sulzano. Ne trovi una grande, dotata di griglia circa 300 metri dalla tappa di Tassano, salendo verso Martignago. Si trova sulla sinistra e ha una decina di tavoli ombreggiati.

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